Prigione #1 - marzo 1993

Prigione #1 - marzo 1993
Prigione #1 - marzo 1993_scan
Prigione #1 – marzo 1993 –

Giorni giorni giorni giorni senza nome Notte senza fine trafitta da urli di pianto. E sempre qualcuno mi chiama. Colpi ritmati sui tubi Non voglio sentirli in galera! Non li voglio sentire! Un blindo rinchiude quattro sconosciuti in un pozzo con la mia malinconia e la mia solitudine. Un colpo duro, secco una mazzata che pianta l’anima nel fondo. Per una vita da braccianti di morte. Fabbrica della disperazione: uomini soli, silenziosi, a mano rifabbricano la speranza che ogni sera muore. Alla memoria tornano brevi figure e voci, rimpianti, non altro. Siamo come Prometei vinti incatenati, inutili. Marzo 1993