21 giugno 1993, dal figlio Stefano

… io spero che noi tutti si sia in grado di farti sentire la nostra solidarietà e che questa ti aiuti a mantenere un po’ di serenità, ti consenta di mantenere il necessario distacco, che ti dia la forza di resistere …

Questa lettera assume un accento particolarmente aggressivo che ora non posso condividere. Pieno di orrore e di rancore, di sconforto, a tre settimane dalla morte di mia moglie e con le condizioni di mio padre in carcere sempre più disperate, cercavo, forzando i toni, di sostenerlo psicologicamente.

Stefano Cagliari

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21 giugno 1993, dal figlio Stefano